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Salvataggio in acque libere

Il corso di salvataggio in acque libere può essere frequentato da coloro che hanno già superato i corsi di brevetto I, apneista e RCP. L’attestato RCP deve essere valido al momento della partecipazione al corso. Questo attestato deve essere presentato al monitore all’inizio del corso.


Il salvatore in acque libere

  • sa muoversi con sicurezza in acque libere
  • conosce le proprie capacità e i propri limiti fisici
  • sa valutare la pericolosità delle acque
  • conosce le regole di sicurezza per il salvataggio in acque libere
  • sa utilizzare le tecniche di salvataggio in acque libere
  • sa utilizzare l’attrezzatura di salvataggio
  • sa effettuare interventi di pronto soccorso sul posto
  • è preparato per servizi di sicurezza e sorveglianza ai bagnanti in acque libere.

La formazione viene effettuata in acque libere (lago, fiume o torrente) e dura almeno 12 ore. Affinché l’attestato non perda validità è necessario frequentare ogni tre anni un corso di aggiornamento.

Monitori ed esperti

I monitori e gli esperti devono essere in possesso di un valido attestato di insegnante di salvataggio in acque libere. L’esame consiste in un esercizio combinato di salvataggio che corrisponde alle lezioni 8 e 9 del programma del corso.

Altro

Come sussidio didattico viene utilizzato il manuale per il salvataggio in acque libere della SSS.